Via dalle aule, tutti in cortile. Dopo la fase formativa ed organizzativa della “Scuola di manutenzione civica” di Labsus e Fondazione Roma, per gli studenti del Liceo “A.Righi” è tempo di mettere in pratica il principio di sussidiarietà orizzontale. Ospiti della giornata l’assessore alle Politiche della scuola della Provincia di Roma Paola Rita Stella ed il presidente della Fondazione Roma Emmanuele F.M. Emanuele.
Alla presenza dell’assessore alle Politiche della scuola della Provincia di Roma, Paola Rita Stella, e del presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Francesco Maria Emanuele, il progetto Rock your school si è concluso al liceo Righi con una bellissima giornata di impegno, partecipazione e allegria. Il 30 maggio gli studenti delle classi IV dell’istituto si sono riuniti nel cortile interno della sede distaccata di via Boncompagni e armati di spazzole e pennelli, con il prezioso aiuto del nucleo decoro urbano dell’Ama, hanno riverniciato i muri dell’edificio scolastico deturpati da graffiti e incuria.
La giornata – organizzata da Labsus con il sostegno della Fondazione Roma, il patrocinio della Provincia di Roma e del Touring club italiano, e la collaborazione di Retake Rome – ha rappresentato l’evento culminante della Scuola di manutenzione civica dei beni comuni, il progetto targato Labsus che vuole educare le nuove generazioni alla cittadinanza attiva e responsabile in attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale.
“Questo è un progetto importante, quest’anno è stato realizzato dagli studenti del liceo Righi e del Farnesina, speriamo di poter replicare questa iniziativa nei prossimi anni anche in altri istituti”, ha affermato l’assessore Stella. E il prossimo appuntamento è proprio al liceo Farnesina, il 7 giugno, per la giornata di ripulitura del giardino scolastico.
L'assessore alle Politiche della scuola della Provincia di Roma Paola Rita Stella, il presidente della Fondazione Roma Emmanuele Emanuele, il presidente di Labsus Gregorio Arena e il caporedattore centrale di Labsus Christian Iaione.
Il presidente della Fondazione Roma Emmanuele Emanuele e il presidente di Labsus Gregorio Arena.
Il presidente della Fondazione Roma Emmanuele Emanuele, la preside del liceo Righi Monica Galloni, l'assessore alle Politiche della scuola della Provincia di Roma Paola Rita Stella, il presidente di Labsus Gregorio Arena.
Il presidente della Fondazione Roma Emmanuele Emanuele.
Patrizia Di Santo dello Studio Come.
Il presidente di Labsus, Gregorio Arena.
Mina Distratis e Viviana D'Arcangelo dell'associazione Ricrea.
Racconti reali e storie di fantasia. Ad unire le narrazioni un filo conduttore: la tutela dell’interesse generale. In una maniera insolita ma non meno efficace il 10 maggio Labsus ha presentato “Rock your school – Scuola di manutenzione civica” al liceo “Righi” di Roma. Se gli studenti del Farnesina si stanno occupando del giardino, gli alunni dell’istituto di via Boncompagni si prenderanno cura dei muri dell’edificio che frequentano ogni giorno.
VIDEO: Il racconto della giornata
Un’altra scuola, una nuova presentazione. Ma questa volta all’insegna dei racconti: da quelli di Labsus, che da anni diffonde storie di sussidiarietà e che, con il progetto di “Scuola di manutenzione civica”, vuole invogliare i ragazzi a prendersi cura degli spazi comuni, a quelli degli studenti del Liceo, che hanno inventato storie fantasiose accomunate da un principio ispiratore, l’art. 118 quarto comma della Costituzione.
A presentare il progetto nello storico liceo della Capitale ci ha pensato il presidente di Labsus Gregorio Arena: “L’introduzione del principio di sussidiarietà nella Costituzione può essere paragonato al passaggio dal mainframe al personal computer: si è passati dall’idea che della collettività si debba prendere cura soltanto l’amministrazione ad una fase in cui è la comunità ad occuparsi attivamente della propria città, del proprio Paese, con l’ausilio dell’amministrazione. L’art. 118 quarto comma è dunque una grande rivoluzione, il cui contenuto deve essere diffuso anche nelle scuole”.
Non solo al fine di creare i presupposti per una società migliore ma anche per ovviare a questioni più tangibili: “Le risorse che ogni anno la Provincia di Roma riserva alla manutenzione scolastica sono per più del 50 per cento destinate alla riparazione dei danni provocati dagli studenti, spesso a seguito di atti vandalici”. Per questo motivo gli studenti del Righi diventeranno per un giorno degli imbianchini: l’idea è quella di ripulire i muri del cortile della palazzina in stile Liberty sita in via Boncompagni, per rendere la scuola più decorosa e più bella da vivere. Lo faranno con l’ausilio di Retake Rome, associazione impegnata da diverso tempo a ripulire i muri della città da tag e scarabocchi. I volontari del retakinghanno offerto consigli pratici per la pulizia delle pareti e spunti per distinguere l’arte dagli imbrattamenti.
“Ma i fondi chi li mette?”, ha chiesto Riccardo, studente del Righi, incalzato da Alessandro, altro liceale: “Ma noi paghiamo già le tasse! Se ci attiviamo gratuitamente, paghiamo due volte?”. “E’ l’obiezione che fanno tutti – ha risposto Christian Iaione, caporedattore di Labsus – ma le risorse che la Provincia spende per atti vandalici possono essere reinvestite in altro modo”. Da qui l’impegno di Labsus ad approfondire anche questo aspetto più strettamente economico ma fondamentale per l’evoluzione e l’affermazione del principio di sussidiarietà.
Dopo le presentazioni “ufficiali” spazio ai racconti dei ragazzi, attraverso l’attività di storytelling animata da Mina Distratis, dell’associazione Ricrea: i ragazzi si sono divisi in gruppi identificati da protagonisti del Risorgimento e, “pescando” alcune carte contenenti ambienti, imprevisti, messaggi chiave, oggetti e condizioni limitanti, hanno composto e raccontato storie ispirate alla tutela dei beni comuni.
Al primo incontro teorico farà seguito la fase operativa. Ogni gruppo, in un prossimo sabato di maggio, prenderà in consegna un muro del cortile per cancellare le scritte e passare nuova vernice sulle pareti. I murales ventennali invece verranno salvaguardati, se non addirittura ristrutturati, grazie all’intervento di ex studenti del Liceo.
Come anticipato, il 10 maggio scorso Rock your School è stato presentato agli studenti del liceo Righi, l’istituto entrato di recente nel progetto Scuola di manutenzione civica dei beni comuni. Il racconto della giornata in 15 scatti.
Il 10 maggio, a partire dalle ore 09:00, avrà luogo presso l’istituto il primo incontro con gli studenti, circa sessanta, appartenenti alle classi quarte e convocati dai rappresentanti di istituto. Dopo una breve presentazione del progetto il presidente di Labsus, Gregorio Arena, terrà una lectio magistralis sul tema della sussidiarietà orizzontale, il principio costituzionale che ha ispirato la nascita della Scuola di manutenzione civica (oltreché dello stesso Labsus), alla quale seguirà un dibattito con i ragazzi.
Sarà poi la volta di un contributo di Retake Rome, movimento di cittadini noto per le sue iniziative di “riappropriazione” degli spazi urbani attraverso interventi partecipati di pulizia, che metterà la propria esperienza a disposizione degli studenti.
I ragazzi del Righi, infatti, daranno applicazione al principio di sussidiarietà orizzontale “adottando” degli spazi urbani degradati da graffiti e manifesti abusivi, intervenendo da cittadini attivi per ripristinare il decoro e la bellezza di luoghi che costituiscono dei beni comuni materiali. Ma non solo: la giornata di pulizia sarà anche occasione per riflettere sulla Costituzione, bene comune immateriale per eccellenza, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Ogni squadra di intervento adotterà, oltre ai muri, un articolo della Costituzione e un eroe risorgimentale e contribuirà a diffonderne la conoscenza con modalità che saranno stabilite insieme ai ragazzi stessi.
Sempre nella giornata del 10 maggio verrà effettuata una ricognizione dei luoghi sui quali si dovrà intervenire con azioni di ripulitura, sarà organizzato il lavoro e gli “school rockers” del Righi verranno suddivisi in squadre, ciascuna con il suo muro del quale prendersi cura.
- Ecco i muri da adottare:
Un aspetto importante in iniziative di questo genere è la loro replicabilità. La possibilità, cioè, che queste buone pratiche possano diffondersi nella comunità moltiplicando la propria efficacia. Ecco allora un utilissimo “vademecum del retaker“, preparato da Massimo Ferraro di Labsus, che può aiutarvi a organizzare azioni di riappropriazione della città simili a quella che vedrà protagonisti gli studenti del liceo Righi.