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Il quartiere del futuro secondo gli studenti del L.B.Alberti

16 mag

A Roma si va a scuola di manutenzione civica dei beni comuni

Durante l’anno scolastico 2011/2012 l’Istituto I.T.C.G. Leon Battista Alberti ha aderito al programma “Rock Your City”, il nome operativo della seconda edizione della Scuola di manutenzione civica dei beni comuni, un progetto ideato da Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà) in collaborazione con la Fondazione Insieme per Roma e con la partecipazione di Routes Agency.

Protagonisti della scorsa edizione, denominata “Rock Your School”, sono stati il liceo Righi ed il liceo Farnesina; gli studenti delle due scuole sono intervenuti nel miglioramento dell’edificio scolastico, dipingendo le mura esterne, ripulendole dai graffiti, e recuperando e valorizzando gli ampi giardini dei rispettivi stabili. Entrambe le scuole hanno partecipato anche quest’anno all’iniziativa.

Lo scopo del progetto è quello di coinvolgere e sensibilizzare la comunità a rispettare e a prendersi cura dei beni comuni, favorendo quindi l’autonoma iniziativa dei cittadini nello svolgimento di attività di interesse generale secondo il principio di sussidiarietà, sancito dall’articolo 118.4 della Costituzione.

“Rock Your City” si propone di realizzare nelle scuole un’esperienza di cura condivisa degli ambienti scolastici con metodologie partecipate e di progettare con gli studenti un intervento concreto di riqualificazione, all’interno del quartiere nel quale è situata la scuola, con l’obiettivo di coinvolgere i residenti del quartiere.

Nella prospettiva di cura dei beni comuni si è voluto oltrepassare i confini della scuola e creare quindi un collegamento diretto con il quartiere e con la comunità che lo vive.

Il progetto si è svolto in due fasi:

una parte teorica che si è svolta in classe, nella quale un esperto di Labsus ha illustrato agli studenti i principi fondamentali della Costituzione ed il principio di sussidiarietà orizzontale, introducendo il concetto di bene comune e di cittadinanza attiva. Sono stati inoltre discussi e commentati alcuni casi pratici di sussidiarietà orizzontale selezionati come particolarmente significativi.

In questi incontri gli studenti si sono occupati dell’aspetto comunicativo dell’iniziativa, redigendo articoli e comunicati stampa e documentando fotograficamente lo sviluppo del progetto in vista della presentazione finale del lavoro svolto.

I ragazzi inoltre hanno progettato un possibile intervento di cura civica dei beni comuni nel quartiere Eur che sarà realizzato nei prossimi mesi;

una parte pratica curata da un’artista che collabora con Routes Agency nella quale i ragazzi hanno riflettuto sul concetto di spazio e sugli spazi fisici del vissuto quotidiano nello specifico su quelli del quartiere EUR, all’interno del quale hanno individuato luoghi di interesse di diverso genere.

Questo è avvenuto inizialmente con una ricerca su mappa geografica, e poi con delle vere e proprie “escursioni”. Dopo un momento di discussione e confronto sono state selezionate delle parole e quindi dei concetti da abbinare agli spazi scelti precedentemente.

Nell’ultima fase gli studenti sono stati portati negli spazi scelti e mostrando il termine selezionato per ogni luogo, tramite un cartello, sono stati immortalati in uno scatto fotografico.

L’intero percorso concettuale ed operativo, con le relative gallerie di immagini, verrà raccolto su una pagina web che sarà poi collegata ad un codice qr, realizzato con una composizione di materiali plastici neri tagliati ed incollati su una grande superficie bianca che verrà installata sulla ringhiera all’esterno della scuola.

Il L.B.Alberti scende in campo per il quartiere

14 mag

“Rock Your City”; il progetto spiegato dai ragazzi

La scuola di manutenzione civica dei beni comuni si è evoluta, ha cambiato nome, ma l’obiettivo rimane lo stesso: coinvolgere la comunità nella cura dei beni comuni in una prospettiva di sussidiarietà orizzontale.

Gli studenti dell’Istituto L. B. Alberti spiegano il progetto immaginando di dover rispondere alle eventuali domande di altri ragazzi.

Cos’è Rock Your City – Scuola di manutenzione civica dei beni comuni?

Rock Your City è un progetto a cui partecipiamo noi dell’Istituto Leon Battista Alberti.

Il progetto, ideato da Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà, quest’anno è coordinato dalla Fondazione Insieme per Roma e vede la partecipazione anche di Routes Agency.

Nella scorsa edizione sono stati coinvolti due licei di Roma; gli studenti di queste due scuole sono intervenuti nel miglioramento dell’edificio scolastico, dipingendo le mura esterne e prendendosi cura dei giardini.

Quest’anno invece gli interventi si sono estesi anche al quartiere nel quale si trovano le scuole, nel nostro caso il quartiere Eur.

Qual è l’obiettivo del progetto?

Il progetto Rock Your City ha l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sull’importanza dei beni comuni e dell’ambiente in cui viviamo.

Se si vive in un ambiente trascurato in cui i beni comuni non sono rispettati ne risentiremo anche noi, se invece si vive in un quartiere dove tutti fanno qualcosa per migliorare e mantenere al meglio i beni comuni, anche la nostra vita è migliore.

Che cosa sono i beni comuni?

Tante cose possono essere dei beni comuni, dalle più scontate come: la cultura, l’istruzione, la scuola, l’ambiente (di conseguenza i parchi e le aree verdi) e lo sport, a quelle meno ovvie, come internet, la vivibilità urbana e molte altre ancora.

È difficile fare un elenco, possiamo dire semplicemente che i beni comuni sono quei beni, materiali o immateriali, che se arricchiti arricchiscono tutti, se impoveriti impoveriscono tutti.

Come è possibile prendersi cura dei beni comuni?

Durante gli incontri che abbiamo avuto con un esperto di Labsus ci è stato illustrato il principio di sussidiarietà. Secondo questo principio i cittadini hanno la possibilità di prendersi cura dei beni comuni e le amministrazioni hanno il dovere di aiutarli nelle loro autonome iniziative. Esistono già molti casi in cui comuni cittadini hanno deciso di occuparsi del proprio territorio, risolvendo problemi comuni attraverso la collaborazione.

C’è chi ha ripulito zone del quartiere, chi ha creato giardini e parchi urbani, chi ha recuperato un vecchio stadio, chi delle aree archeologiche, chi ancora ha recuperato la storia del proprio quartiere raccogliendo ed archiviando le testimonianze dirette degli abitanti.

In questa fase ci siamo occupati anche della comunicazione del progetto, documentando fotograficamente il lavoro svolto e scrivendo degli articoli e dei comunicati stampa per la presentazione finale.

Che intervento concreto farete?

La parte pratica del progetto è curata da un artista di Routes Agency con il quale siamo usciti da scuola e abbiamo visitato il quartiere, scoprendo luoghi di cui non eravamo a conoscenza.

L’idea dell’artista è quella di scegliere 4 luoghi significativi del quartiere Eur ed immaginare e riflettere su una parola, un concetto, che si colleghi al posto in cui ci si trova.

Poi abbiamo scattato delle foto (mentre teniamo in mano delle lettere di cartone che formano la parola scelta) che verranno pubblicate sul sito internet di Rock Your City e che potranno essere visualizzate, grazie a delle applicazioni per smartphone, fotografando un enorme codice Qr posizionato all’entrata della scuola.

È tardi per partecipare?

No, non è tardi. Infatti stiamo progettando un intervento, da realizzare al più presto, di miglioramento e di recupero di una zona del quartiere Eur che abbiamo individuato nelle uscite e abbiamo bisogno della partecipazione di tutti.

Un anno di RyS – Sintesi video

11 dic

Nei video si ripercorrono le fasi principali del progetto “Rock your school”, svoltosi nell’anno scolastico 2010/2011 in due licei di Roma. La scuola di manutenzione civica dei beni comuni promossa da Labsus ha permesso agli studenti di recuperare spazi degradati all’interno e all’esterno degli istituti, con il supporto di istituzioni, associazioni e singoli cittadini.

00:36 Il percorso formativo – 08:01 Il lavoro di ricognizione – 11:54 L’organizzazione degli studenti

00:00 Fase operativa – 08:04 Foto + Credits

7 giugno, appuntamento al liceo Farnesina

3 giu

Martedì 7 giugno, a partire dalle ore 09:00, il progetto Rock your School chiuderà in bellezza al liceo Farnesina con una giornata di recupero e valorizzazione del giardino scolastico e di ripulitura dai graffiti dei muri esterni della scuola. L’azione pratica di riappropriazione e cura di spazi comuni è la conclusione di un percorso didattico che ha cercato di educare gli studenti a una nuova idea di cittadinanza attiva, fondata sul principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale. La Scuola di manutenzione civica dei beni comuni – ideata e organizzata da Labsus, Laboratorio per la sussidiarietà con il sostegno della Fondazione Roma – ha messo al centro i ragazzi delle scuole coinvolte nel progetto per fare in modo che proprio a partire dalle nuove generazioni si sviluppi un nuovo modello di società partecipata che veda nei cittadini stessi – nel loro impegno, nelle loro competenze, nella loro volontà di cambiare le cose – la sua risorsa più importante. Tutto questo è stato possibile grazie al contributo di genitori e insegnanti (doveroso citare la professoressa Gabriella Patti, che si è spesa per il progetto fin dal primo giorno), di associazioni di cittadini e di soggetti istituzionali.

Sono stati indispensabili, e lo saranno nella giornata di martedì per il recupero del giardino, il supporto e la collaborazione della Casa del giardinaggio del Comune di Roma (che ha messo a disposizione del progetto i suoi collaboratori) e dell’associazione Amici del Farnesina (che ha donato una compostiera, 200 metri di tubo per l’irrigazione del giardino, 20 connessioni per i tubi e un computer per gestire il futuro impianto). Per la ripulitura dei muri, invece, gli studenti del Farnesina potranno contare sull’aiuto e sulle competenze del coordinamento per il decoro urbano dell’Ama (intervenuto anche nella giornata conclusiva al liceo Righi e che metterà a disposizione, oltre alle vernici per le mura scolastiche, anche una compostiera e alcuni attrezzi per intervenire sul giardino) e sull’esperienza dell’associazione Retake Rome (anch’essa intervenuta al Righi). Sarà poi chiesto alla Provincia di Roma, che patrocina il progetto, di fornire i mezzi necessari per gli interventi più pesanti, come lo sfalcio di alcune aree del giardino.

Insomma, la giornata del 7 giugno non sarà soltanto l’occasione per migliorare la qualità della vita degli studenti del liceo Farnesina, che potranno godere di spazi all’aperto più belli e puliti partecipando in prima persona al loro recupero. Sarà anche – e soprattutto – l’opportunità per dimostrare come collaborando insieme i “cittadini, singoli e associati“, e le istituzioni possano davvero contribuire allo “svolgimento di attività di interesse generale” volte a migliorare la vita di tutti (articolo 118, ultimo comma della Costituzione).

 

IL PIANO OPERATIVO (clicca)

 

Dire, fare, comunicare

1 mar

Nell’ambito del progetto Rock your School la comunicazione riveste un ruolo fondamentale. Prendersi cura dei beni comuni, fare “manutenzione civica”, non è solo un’attività materiale volta a migliorare un ambiente di uso comune come un’aula scolastica o un giardino. L’obiettivo ultimo di questo progetto è quello di diffondere nella società, a partire dai suoi componenti più giovani, una nuova idea di cittadinanza ispirata al principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale.

Il presupposto di questo principio è che i cittadini sono portatori non solo di bisogni ma anche di capacità. Capacità che, nelle giuste condizioni e con un atteggiamento positivo delle istituzioni, possono contribuire a dare soluzione ai problemi di interesse generale. E’ necessario però far conoscere al maggior numero possibile di persone, e in particolare alle nuove generazioni, l’esistenza di questa nuova opportunità. A partire dalle scuole coinvolte nel progetto.

A questo scopo la Dott.ssa Patrizia di Santo, dello Studio Come, ha incontrato alcuni studenti del Liceo Farnesina per discutere con loro del lavoro di animazione e comunicazione all’interno della scuola. Insieme hanno cercato di individuare le modalità più adatte per far conoscere l’iniziativa, e l’idea di cittadinanza che la ispira, a tutto l’istituto. L’incontro, che si è svolto lunedì 21 febbraio dalle 12 alle 14, ha visto la partecipazione di 10 studenti delle classi IV A e IV D accompagnati dalla Prof.ssa Gabriella Patti.

“Abbiamo scelto di far emergere direttamente dai ragazzi almeno le prime modalità di intervento, perché riteniamo sia importante che cresca in loro non solo la voglia ma anche il ‘coraggio’ di presentarsi come realizzatori di un progetto che vede gli studenti attori principali della progettazione e realizzazione del giardino della scuola”, ha spiegato la Dott.ssa Di Santo.

Le strategie di comunicazione elaborate, ovviamente, saranno svelate solo a tempo debito. Il prossimo incontro è previsto indicativamente per lunedì 7 marzo.